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Jabra Elite 65t, se vuoi Airpods ma non hai un iPhone…

Senza girarci troppo intorno: Airpods di Apple sono le cuffie auricolari più interessanti sul mercato. Dopo un avvio condito da troppe perplessità, il prodotto ha iniziato a conquistare gradimento. E oggi per molti utenti Apple sono uno strumento imprescindibile. Spesso, allora, ci si chiede quale può essere l’alternativa per chi invece utilizza device Android. E una possibile risposta può essere questa: le Jabra Elite 65. Questi auricolari prodotti dall’azienda danese sono stati presentati durante l’ultimo CES di Las Vegas, e sono riuscito a testarli per qualche settimana. Il risultato è stato più che buono, nonostante qualche problema iniziale di adattamento al padiglione auricolare (sono un po’ più pesanti delle Airpods che uso abitualmente, ed all’inizio le ho trovate un po’ ingombranti).

Jabra non si è smentita in fatto di qualità dei materiali, e offre la solite performance sul suono (del resto propongono 4 microfoni di altissima qualità al loro interno). Questi 65t includono l’accesso one-touch a Siri e Google Now, e la nuova integrazione per Amazon Alexa on-the- go. Buona anche l’autonomia: fino a 15 ore (con base di ricarica inclusa). Chiamate e musica sono ok! Il prezzo: 170 euro!

Elite_65t_Pack (002)

«Questi auricolari di terza generazione testimoniano le nostre capacità ingegneristiche – da leader del settore – derivanti dal patrimonio di GN Group, di cui Jabra è un marchio, sia per un utilizzo quotidiano standard, che per quello più specificatamente sportivo. Si tratta di una gamma completamente nuova di prodotti audio di qualità superiore, basata sulla nostra vasta esperienza e sul feedback dei clienti delle precedenti generazioni wireless» aveva detto René Svendsen-Tune, CEO di Jabra durante il CES di Las Vegas. «I Jabra Elite 65t hanno un posizionamento del microfono peculiare che garantisce le migliori interazioni vocali e musicali sul mercato, così come la tipologia del suono, le capacità vocali e il supporto all’interazione. È già un leader di categoria, come dimostra l’assegnazione del CES Innovation Award 2018».