
Casa Norvegia è realtà. E da Andalo, a 50 giorni dall’accensione della fiamma olimpica, la Norvegia dello sci alpino ha ufficialmente scelto la Paganella come propria base operativa verso i Giochi di Milano Cortina 2026.
L’inaugurazione al Rifugio Dosson ha segnato un passaggio simbolico ma anche estremamente concreto: per tutta la fase preolimpica e durante le Olimpiadi, atleti, tecnici, dirigenti e sponsor della nazionale norvegese partiranno da qui per raggiungere le sedi di gara. È un unicum nel panorama dei Giochi: Casa Norvegia sarà l’unica “casa nazionale” ospitata in Italia al di fuori dei sedimi olimpici ufficiali.
A tagliare il nastro sono stati Atle Lie McGrath, Theodor Braekken e Oscar Sandvik, insieme alla sindaca di Andalo Eleonora Bottamedi e alla collega di Fai della Paganella Maria Vittoria Mottes. Presente anche il capo allenatore norvegese Michael “Sutti” Rottensteiner, rientrato appositamente dalla Val Gardena, a conferma del peso strategico che il progetto ha assunto per la squadra vichinga.
Casa Norvegia è il punto di arrivo di un rapporto costruito in oltre quindici anni tra la Paganella e la federazione norvegese, un legame che ha accompagnato generazioni di atleti e che ora si traduce in una struttura stabile, pensata come sede logistica, luogo di rappresentanza e spazio di accoglienza durante i Giochi olimpici e paralimpici. Un progetto reso possibile dal lavoro congiunto del cosiddetto “Wunder Team” locale – Paganella Ski, APT VisitPaganella, Paganella Rifugi, Paganella 2001 e Trentino Marketing – che ha trasformato una battuta diventata slogan, “Paganella-landet i Norge”, in una realtà operativa.
Durante la presentazione non sono mancati i riferimenti sportivi. McGrath ha ribadito quanto la qualità delle piste trentine sia centrale nella preparazione olimpica e ha sottolineato l’importanza della logistica e dell’ambiente di lavoro, elementi che possono fare la differenza al massimo livello. Inevitabili anche i paragoni tra campioni: da Klaebo, simbolo del fondo norvegese, fino a Erling Haaland, accostato – per impatto e semplicità nel rendere straordinario l’impossibile – allo svizzero Marco Odermatt.
Accanto allo sport, la promozione turistica. Casa Norvegia sarà anche un laboratorio di contaminazione culturale ed enogastronomica, con una proposta “fusion” tra Trentino e Scandinavia: salmone reale, halibut, prodotti norvegesi d’eccellenza accanto ai vini e al TrentoDoc, in una strategia che unisce accoglienza, storytelling e visibilità internazionale.
Con l’apertura di Casa Norvegia, Andalo e la Paganella mettono sul tavolo una carta pesante: diventare, nei fatti, una delle capitali operative dello sci olimpico. Da domani si torna ad allenarsi, ma il clima è già quello dell’attesa. L’Olimpiade è vicina e, sopra le piste della Paganella, il sogno a cinque cerchi è ormai una presenza concreta.