Da qualche settimana sto usando la scopa elettrica Narwal V40 Station. E la sto usando in combinazione (cioè alternandoli) con il robot della stesa casa cinese, il Narwal Flow 2 che ho già recensito qui.
La sensazione generale è quella di un prodotto ben progettato, che punta molto sulla praticità quotidiana più che sull’effetto “wow”.
La prima cosa che cambia davvero l’esperienza d’uso è la stazione autosvuotante. Può sembrare un dettaglio secondario, ma dopo qualche giorno ci si abitua rapidamente all’idea di non dover svuotare il serbatoio dopo ogni utilizzo. È probabilmente l’aspetto che distingue di più questo modello rispetto a tanti cordless tradizionali. Per chi usa spesso l’aspirapolvere, o magari ha animali in casa, è una comodità concreta.
Dal punto di vista dell’aspirazione, il V40 mi ha dato buone impressioni. Su pavimenti duri lavora bene già in modalità automatica, mentre sui tappeti o nelle zone più sporche si sente un incremento evidente della potenza. Non ho avuto la sensazione di un prodotto “debole”, anzi: per la fascia in cui si colloca mi sembra assolutamente competitivo. Anche negli angoli e lungo i battiscopa riesce a raccogliere sporco e polvere con una buona efficacia.
Interessante anche la gestione della batteria. Le due batterie incluse aiutano parecchio nelle sessioni più lunghe, e il fatto che vengano ricaricate direttamente nella stazione rende tutto abbastanza semplice. In un utilizzo domestico normale difficilmente ci si trova “a secco” a metà pulizia.
Mi è piaciuta la presenza della luce sulla spazzola principale, che nella pratica aiuta davvero sotto mobili, letti o in punti meno illuminati (ma qui va fatto un distinguo: non è un vero e proprio detector come la famosa luce verde di Dyson),
Anche il sistema anti-groviglio sembra funzionare discretamente bene: dopo diversi utilizzi non ho trovato accumuli particolarmente fastidiosi di capelli attorno al rullo.
Ci sono comunque alcuni aspetti meno convincenti. Il primo riguarda il rumore: quando entra in funzione la stazione di autosvuotamento il livello sonoro è piuttosto elevato. Non è qualcosa che dura molto, ma si nota. Anche il corpo motore, alle potenze più alte, non è tra i più silenziosi della categoria. Inoltre si nota un bilanciamento non perfetto e materiali buoni ma non premium. Dettagli, eh.
Dal punto di vista costruttivo, però, il prodotto dà comunque un senso di affidabilità. Narwal arriva dal mondo dei robot aspirapolvere, e si vede che ha cercato di trasferire la stessa idea di manutenzione ridotta anche nel cordless. Non tutto è perfetto, ma l’insieme funziona bene e soprattutto è coerente: tanta automazione, buona autonomia e un utilizzo quotidiano molto semplice.
Nel complesso questo Narwal V40 Station mi è sembrato un cordless convincente soprattutto per chi cerca praticità e continuità d’uso più che design o materiali di fascia altissima. Non credo sostituisca del tutto modelli premium molto più costosi sul piano della raffinatezza generale, ma nel rapporto tra funzioni offerte, comodità e prestazioni rimane un prodotto solido e ben pensato.