La racchetta di Carlos Alcaraz per un tennista da circolo? Promossa, con lode

Da un mese in campo con la Babolat Pure Aero 98 2026, incordata con le Babolat RPM Blast. L’aspettativa iniziale era quella di una racchetta esigente, pensata per un livello alto e poco permissiva per un giocatore da circolo. La risposta è stata diversa.

La Pure Aero 98 nasce come evoluzione più controllata della linea Aero. Il piatto da 98 pollici riduce leggermente lo sweet spot rispetto ai modelli da 100, ma restituisce una sensazione più precisa all’impatto. Il bilanciamento e il peso lavorano insieme per offrire una buona stabilità nei colpi da fondo, con una traiettoria della palla sempre leggibile. Il telaio trasmette sicurezza soprattutto quando si accelera con decisione.

Il primo aspetto che emerge è il controllo. Nei palleggi da fondo campo la racchetta consente di spingere mantenendo una buona profondità senza perdere direzionalità. Il top spin viene naturale, complice il pattern corde e l’accoppiata con le RPM Blast, che aiutano a “mordere” la palla. La rotazione è evidente, ma resta gestibile, senza quella sensazione di eccesso che a volte caratterizza telai più estremi.

La sorpresa arriva nel gioco di tocco. Slice e back escono puliti, con una traiettoria bassa e stabile. La racchetta mantiene una buona sensibilità anche nelle smorzate e nei colpi più lavorati, ambito in cui ci si aspetterebbe meno da un telaio con questa identità. La risposta è progressiva e leggibile, utile soprattutto nelle situazioni di costruzione del punto.

Al servizio il comportamento è coerente. La prima piatta beneficia della stabilità del telaio, mentre le seconde in kick trovano un supporto efficace nella presa di rotazione. Il livello di potenza resta controllabile, senza picchi improvvisi. A rete la racchetta si muove con una discreta rapidità e offre una buona solidità all’impatto, soprattutto sulle volée bloccate.

Le RPM Team completano il quadro. Sono corde che privilegiano spin e controllo, con una risposta piuttosto secca. La combinazione con la Pure Aero 98 crea un setup coerente, pensato per chi cerca precisione e rotazione. La controparte è una richiesta fisica leggermente superiore, soprattutto nelle sessioni più lunghe.

Nel complesso, la Pure Aero 98 2026 si rivela più accessibile di quanto suggerisca il profilo tecnico. Richiede un gesto pulito, ma restituisce molto in termini di controllo, rotazione e versatilità. Per un tennista da circolo con gioco da fondo e buona intensità, rappresenta una scelta solida e completa, capace di accompagnare sia nella costruzione del punto sia nelle variazioni più tecniche.