Il MWC è come la Juve. La cosa più interessante è la mia playlist di Spotify

La prima giornata di questo Mobile World Congress è andata. E devo dire che l’euforia della fiera si è schiantata abbastanza presto sulla monotonia degli smartphone.

Cosi, mentre me ne torno mestamente in albergo con la mia playlist di Spotify sparata nelle orecchie …

6655C8F6-5DFA-420A-91B6-55E3C70DFF4B

… penso che è proprio questa la cosa più interessante della giornata: la playlist. E poi il tramonto su La Barceloneta, le tv dei locali che proiettano i gol di Messi (sempre Messi, solo Messi). Vabbè.

Oggi ho giocato a nascondino con 4 smartphone. Fino a ieri erano tutti uguali per via dei display fullscreen. Oggi lo sono anche se li guardi dalla scocca posteriore. Se copri i loghi dei produttori sei finito. Un’omologazione che ricorda le strade di Mosca negli anni dell’Unione Sovietica. Scocche stondate, fotocamere a semaforo (tre, quattro, anche cinque). 8 smartphone su 10 oggi sono praticamente gemelli. Si distinguono i top di gamma (almeno, visto quanto costano). E a tal proposito il Galaxy S10 di Samsung sembra veramente un bell’oggetto (chapeau!).

Penso, però, che l’industria degli smartphone sia diventata più monotona del campionato di Calcio di Serie A, quello in cui che la Juve vince lo scudetto lo sai già da maggio (dell’anno prima, dico).

Poi ci sono i “foldable”

In realtà i produttori, chiamati a gran voce all’innovazione, hanno sfoderato i foldable. Gli smartphone coi display che si sdoppiano, si piegano, diventano quasi tablet. Bello eh? Peccato che Samsung questa roba l’ha presentata circa una settimana fa, arrivando al MWC come pioniere. Sull’utilizzo di questi dispositivi ci torneremo più avanti. Però voglio raccontarvi una cosa: la teca.

La teca

La teca, nell’immaginario collettivo, rappresenta un paradiso irraggiungibile. La visione. Il futuro. Bene: sia Samsung che Huawei hanno pensato di esporre i loro “foldable” in una teca (alla Di Maio con la tessera del Reddito di Cittadinanza, per capirci). Per la serie: lo smartphone che si piega c’è, lo vedete? Ma per ora guardatelo e basta. Poi più avanti… Una roba abbastanza assurda, per una fiera come il MWC dove l’innovazione dovrebbe essere al banco, come il pesce al mercato.

Davanti a un mercato forse ancora non pronto, a tecnologie tutte da verificare e da far diventare utilizzabili, questa storia ha tanto il sapore dell’innovazione per forza. Della serie: giochiamo sta carta, anche se ancora non ce l’abbiamo (o almeno non del tutto).

 

Il guinness della giornata, però, tocca ai cinesi di Oppo. Spiazzati da Huawei (che ha presentato il pieghevole della teca – il Mate X – perché a sua volta spiazzato da Samsung con Galaxy Fold), hanno deciso di affidare ai social l’immagine del loro foldable. Dunque: in fiera non lo porto, però ce l’ho anch’io. Lo vedete?

D0RBe8XXgAElA2-

Ma che tristezza!

In questa schizofrenica corsa all’inutile e al futuribile, questo Mobile World Congress di Barcellona è abbastanza noioso. Come il campionato di Serie A, e le vittorie della Juve.