BOOX Go 10.3 (Gen II), il tablet E Ink che invita a scrivere di nuovo

Il mercato dei tablet dedicati alla lettura e alla scrittura digitale continua a crescere, ma pochi prodotti riescono a trovare un equilibrio convincente tra semplicità, qualità dell’esperienza e versatilità. Dopo circa un mese di utilizzo quotidiano, posso dire con una certa certezza che il BOOX Go 10.3 (Gen II) si è guadagnato un posto sulla mia scrivania.

La prima impressione è quella di un prodotto estremamente essenziale. Lo schermo E Ink da 10,3 pollici restituisce una sensazione molto diversa rispetto a quella di un tablet tradizionale come l’iPad. Tutto è orientato alla lettura e alla scrittura. Ed è proprio questo approccio a rappresentare uno dei principali punti di forza del dispositivo.

Nel corso delle settimane ho finito per utilizzarlo soprattutto come taccuino digitale. Perché offre un’esperienza sufficientemente naturale da rendere la scrittura un gesto spontaneo. Annotare idee, prendere appunti durante una telefonata, buttare giù la struttura di un articolo o semplicemente fare una lista di cose da ricordare diventa immediato. È una sensazione che avevo perso da tempo, abituato a digitare quasi tutto su smartphone e computer.

La superficie dello schermo offre un attrito ben calibrato e la penna risponde con precisione. Non si raggiunge ovviamente la sensazione della carta vera, ma la distanza è ormai ridotta al punto da non rappresentare più un limite nell’utilizzo quotidiano.

Anche sul fronte software il lavoro svolto da BOOX è interessante. A differenza di altri dispositivi E Ink più chiusi, qui troviamo Android, con la possibilità di installare applicazioni e personalizzare l’esperienza. Significa poter leggere documenti PDF, utilizzare servizi cloud, sincronizzare note e accedere a strumenti di produttività senza sentirsi confinati in un ecosistema rigido.

Naturalmente esistono anche alcuni compromessi. Le prestazioni, pur essendo adeguate al tipo di prodotto, non possono essere paragonate a quelle di un tablet tradizionale. Lo schermo E Ink richiede tempi di aggiornamento diversi e alcune applicazioni risultano inevitabilmente meno fluide. Chi acquista un dispositivo di questo tipo, però, difficilmente lo fa per guardare video o utilizzare social network.

Un altro aspetto che ho apprezzato è il peso contenuto. Portarlo nello zaino o nella borsa è semplice, e si può affrontare una settimana di utilizzo senza particolare attenzione alla batteria. È uno di quei dispositivi che si caricano raramente e che finiscono per essere sempre pronti quando servono.

Dopo un mese di prova, il BOOX Go 10.3 (Gen II) mi ha convinto soprattutto per la sua capacità di riportare al centro alcune attività che negli anni erano diventate frammentate tra smartphone, notebook e blocchi di carta. Non sostituisce un computer e non vuole farlo. È piuttosto uno strumento dedicato a leggere, riflettere e scrivere.