Wilson Defyer 98 Pro, la prova: controllo e rotazione per chi gioca da fondo

Per anni Wilson ha avuto un buco nel catalogo. Le racchette da rotazione, quelle pensate per chi gioca da fondo con traiettorie cariche, erano terreno di Babolat con la Pure Aero, di Yonex con la Vcore, di Head con la Extreme. La Defyer è il tentativo di occupare quello spazio. Ci arriva con una storia preparata con cura: per mesi è circolata sul circuito come telaio nero senza nome, prima chiamato Project P e poi Python, e Karen Khachanov ci ha vinto Halle nel 2025 quando era ancora un prototipo. Poi il nome e la vernice rossa, con l’arrivo nei negozi a partire dal 9 luglio.
L’ho usata per circa un mese, tra partite e allenamenti a livello di circolo. Gioco abitualmente con una Babolat Pure Aero 98, cioè con la racchetta che la Defyer punta a insidiare in modo più diretto, e il confronto è stato inevitabile.

La 98 Pro è il modello più orientato al controllo della famiglia. Ovale da 98 pollici quadrati, 305 grammi senza corde, bilanciamento a 315 millimetri, profilo variabile 22-23,5-22 millimetri e schema 16×20. La rigidità indicata è di circa 64 RA. Sulla carta, i numeri di un telaio per giocatori che la spinta se la costruiscono da soli. Wilson dichiara alcune soluzioni nuove: un fusto sagomato, chiamato TORQ Shaft, che secondo l’azienda trasferisce in modo più efficiente l’energia dello swing all’ovale; un ovale più flessibile abbinato a un cuore più rigido; un paracolpi con profilo aerodinamico pensato per ridurre la resistenza dell’aria. Sono affermazioni del produttore, difficili da verificare in campo. Quello che si verifica è il risultato.

La prima cosa che si nota è la stabilità. Nei colpi pieni da fondo la racchetta non si torce, anche quando la palla arriva pesante, e trasmette una sensazione di colpo pulito, compatto. Il suono all’impatto è secco, quasi soddisfacente. La rotazione arriva senza bisogno di forzare il gesto, ma con un carattere diverso da quello della Pure Aero: la traiettoria resta più bassa, la palla scende prima e lo fa con più precisione. Con la Babolat ho più potenza gratuita e un lancio più alto, a volte anche troppo. Con la Defyer ho la sensazione di sapere dove andrà la palla. Sui lungolinea di diritto, in particolare, mi sono trovato a rischiare di più.
Il comfort è un altro punto a favore. Rispetto alla Pure Aero il telaio è più morbido e più smorzato, e dopo sessioni lunghe il braccio ringrazia. Il rovescio in back è uscito bene da subito, anche grazie alla maneggevolezza: la racchetta passa veloce nell’aria e a rete la gestione delle volée è rapida. Al servizio la precisione dei colpi piatti mi è sembrata il punto più convincente, mentre sul kick la Babolat resta più facile.
I limiti ci sono e vanno detti. La 98 Pro chiede di colpire con swing pieni. Quando si arriva in ritardo, o si gioca in difesa con la palla bassa, la potenza che restituisce è modesta e bisogna metterci del proprio. L’ovale da 98 e lo schema chiuso perdonano meno di un 100 con schema aperto: chi ha un gesto ancora irregolare se ne accorge presto. Rispetto alla Pure Aero il feeling è anche meno vivace, più ovattato. Per qualcuno sarà un pregio, per altri una perdita. Poi c’è il prezzo. Il listino europeo è di 289,90 euro senza corde, una cifra in linea con i concorrenti diretti ma comunque alta. Online si trova già sotto i 260 euro.

Un dettaglio per chi colleziona. La prima serie porta inciso sul cuore la scritta Redline e identifica la Concept Edition, con lo stesso telaio e le stesse specifiche del modello standard, prodotta in quantità limitata. Non cambia nulla in campo.
Dopo un mese il giudizio è positivo. La Defyer 98 Pro è una racchetta da rotazione che privilegia il controllo e la stabilità, più che l’esplosività. Ha senso per il giocatore di circolo di buon livello che colpisce forte da fondo e cerca precisione, e per chi viene da una Pure Aero o da una Vcore e vuole un telaio più morbido e più prevedibile. Ha meno senso per chi ha bisogno di potenza facile, per chi gioca molto in difesa o per chi sta ancora costruendo la tecnica: per questi profili la Defyer 100, con ovale più grande e schema aperto, è la scelta più sensata.