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Vita Outdoor: la recensione di Asics Gel Nimbus 23

Da quando è esplosa la pandemia, correre è rimasto uno dei pochi sport sempre praticabili. E non è un male, considerati i benefici riconosciuti alla corsa. Nelle ultime settimane ho porvato le Asics Gel Nimbus 23, che sono un po’ l’ammiraglia della casa giapponese. E qui vi racconto come è andata.

Come sono fatte

Cominciamo a vedere come sono fatte. La tomaia presenta una maglia dal design elaborato e una morbidezza adatta all’uso prolungato. La forma rivisitata degli occhielli aiuta la tomaia a muoversi in modo più naturale insieme al piede, mentre il pannello elastico sul mesopiede avvolge correttamente il piede per generare una migliore flessibilità.
L’ammortizzazione è il classico sistema GEL di Asics. Nell’area sotto alle dita, l’utilizzo di pilastri contribuisce ad ammortizzare il corpo e dona ai runner una sensazione più morbida. Allo stesso tempo, la soletta ORTHOLITE X-55 consente ai runner una falcata flessibile ma reattiva.

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Come vanno
Cosa penso di queste Asics? Le ho utilizzate per circa un mese, per corse non molto lunghe (10 km massimo). La prima sensazione che mi hanno lasciato, già calzandole, è quella di un grande confort. Sono morbide e leggere, e ben allacciate conferiscono una grande stabilità. Non ho trovato grosse differenze alzando il ritmo della corsa: la leggerezza rimane simile anche quando si corre più spediti. Il meglio è espresso nella parte anteriore, dove la flessibilità conferita dall’inter-suola sembra essere una scelta intelligente.